domenica 26 aprile 2009

Buon vento

Ho avviato questo mio blog, prima su splinder, poi qui su blogger, per aprirmi al confronto.
Forse ingenuamente cercavo una strada... un modo per riconquistarmi, per tornare a sentirmi e a sentire il mio valore.

Ora... sono arrivato alla conclusione che per raggiungere questo obiettivo devo fare un tratto in solitudine; non so quanto lungo, ma... è necessario io riprenda il mio percorso con modalità diverse da questa.

Vi ringrazio di cuore: è stato un piacere avervi ospiti, sia quando avete apprezzato, sia quando avete espresso perplessità. Per questo voglio salutarvi con un arrivederci, pensando che ci saranno nuove occasioni.

Che sia sempre un buon vento quello che gonfierà le vostre vele

Alberto

venerdì 17 aprile 2009

Il masochismo di Cenerentola

E' da quando mi sono svegliato che mi martella in mente il personaggio di Cenerentola.

Quasi tutta la sua caratterizzazione sta nella prima parte della favola: viene dipinta fin dall'inizio come una ragazza piena di pregi, di valore: socievole, intelligente, disponibile, bella, tutte qualità estremamente nobili.
Malgrado ciò... vive schiava della matrigna e delle sorellastre.

Se la incrociassi le chiederei cose tipo... cosa ti costringe a restare lì, senza rivendicare il tuo valore? Te ne stai a far faccende, a compatirti, a spezzarti la schiena... come fosse cosa normale... mentre potresti impiegare i tuoi talenti in altri modi...

Quali legami ti vincolano a rimanere in questa condizione? Sicuramente non familiari o affettivi: è una matrigna e non una madre, sono sorellastre e non sorelle, t'hanno sempre trattata in modo sprezzante... con ingiustizia...

Cosa c'è secondo te fuori da questa casa buia... che possa esser peggiore della situazione che stai vivendo? Temi forse il furto d'organi? La prostituzione forzata ? (suvvia... pure Renato Zero cantava "ma se cammini / se vai avanti / scopri che i marciapiedi / sono tanti")

Sul personaggio direi che:
  • ha talenti ma non li impiega: spreca energie o comunque non sa dar valore alle cose.
    Se non riesce a valorizzare quel che ha lei stessa, non può dar davvero valore a quanto possono avere/dargli gli altri

  • è legata suoi aguzzini: forse è affetta da sindrome di Stoccolma; oppure... masochisticamente gode dello stato di umiliazione perchè in questo modo si "sente" ed entra in contatto con le sue facoltà (forza, bellezza, dolcezza, precisione... passione...) e in relazione col mondo (capace di... superiore a... sottomessa a... migliore di... etc etc)

  • per nobilitarsi spera di essere riconosciuta da un principe azzurro: non riuscendo a "sentirsi", a percepire il suo valore, "usa" il principe come uno specchio.
    "vedendolo" così, in realtà lei non vede lui: narsicisticamente vede "attraverso lui", e vede sè stessa, non riesce a percepire realmente le qualità di lui

  • diventa principessa solo per l'arrivo del cavaliere: non per le sue qualità, che fino a quel momento erano rimaste sostanzialmente inerti, ma... per un fattore esterno.
Se non inizia un percorso di consapevolezza (ma... se non l'ha fatto mentre stava nel disagio con la matrigna, non vedo perchè dovrebbe farlo stando nella bambagia del palazzo) vivrà col principe una condizione di subalterneità analoga a quella che prima viveva con la matrigna e le sorellastre, percui... getta i presupposti per la sofferenza del povero principe (ma.. pure lui ha le sue brave responsabilità... 'sta sempre a cercà Cenerentole da salvà e... forse je piace avè 'na ex schiavetta che gli sia moralmente schiava).

Hm... mentre scrivo mi accorgo che nutro un certo rancore nei confronti del personaggio... che avrei pure altro da dire e... siccome Cenerentola è essenzialmente masochista, potrebbe risentirsi e prenderci gusto
;-D

martedì 7 aprile 2009

Somiglianze

Gli sguardi, le voci, il garbo, l'atmosfera di rilassata e intensa intesa e poi... quel suo dire "Oh, I cannot wait".

Quanto tutto questo assomiglia a quel che vorrei...




P.S. però Burt a un certo punto se l'è filata... 'che il "feeling" di Barbara forse s'era fatto qualcosa di più...

Close to you (They long to me)


Why do birds suddenly appear (perchè gli uccelli improvvisamente appaiono)
every time you are near? (appena tu mi sei vicina?)
Just like me, they long to be (così come me, loro vogliono stare)
Close to you (vicini a te)

Why do stars start fall down from the sky (perchè le stelle iniziano a cadere dal cielo)
every time you walk by? (ogni volta che tu te ne vai?)
Just like me, they long to be (così come me, loro vogliono stare)
Close to you (vicini a te)

On the day that you were born (il giorno che sei nata)
the angels got together (gli angeli decisero di unirsi)
And decided to create a dream come true (e decisero di dare corpo a un sogno)
So they springled moon dust (così soffiarono della polvere di luna)
in your hair of gold (sui tuoi capelli d'oro)
and starlight (e luce di stelle)
in your eyes of blue (nel blu dei tuoi occhi)

That is why all the boys in town (E' per questo che tutti i ragazzi del paese)
follow you all around (ti girano intorno)
Just like me, they long to be (così come me, loro vogliono stare)
Close to you (vicini a te)

domenica 5 aprile 2009

Lo sbagliato

A volte è sbagliato sentirsi "giusto".
Altre volte è giusto sentirsi "sbagliato".

giovedì 26 marzo 2009

Canzoni a scadenza

Sento molto la radio... mi piace circodarmi di note e... in primavera s'ascoltano "fiorescenze" d'ogni genere. A volte mi fanno sorridere, più spesso m'irritano.

Penso a quelle canzoni a tema primaverile... infarcite di citazioni al cambiamento, riferimenti allo sbocciare, ammiccamenti al freddo che se ne va e al calore che arriva... nuovi amori...

Troppe volte strizzano l'occhio all'ascoltatore... troppe... per essere oneste e sincere.
Un pò l'equivalente in musica dello sculettamento forzato delle veline di striscia la notizia...

martedì 24 marzo 2009

Poligamia maschile

Ora mi va di fare un discorso a spanne... con tutti i rischi che comportano le generalizzazioni...

E' evidente che un numero consistente di donne superano bene una certa "soglia di spessore"; certo... non tutte, ma... diciamo che un buon 80% sono superiori al livello medio maschile (poi... però... per trovare qualcosa che spicchi davvero dentro quell'80% non è facile ;-))

L'esatto duale vale per il genere maschile: solo il 20% degli uomini sono superiori al livello medio femminile ma... tra questi non è difficile trovare dei picchi di eccellenza.

Mi pare che questo quadro potrebbe sostenere l'idea di una poligamia maschile: a giudicare dal "livello medio" del marito/compagno/amante disponibile, inizio a pensare che la maggior parte delle donne forse non ci perderebbero così come potrebbe sembrare...
:-D

P.S. ma sì... ragioniamo tra il serio e il faceto... vah... che magari ci scappa un sorriso pensando a casi particolari...

Monolite


Per qualcuno, ma non per tutti...

martedì 17 marzo 2009

Tracce invisibili

In questa mattina fredda mi guardo intorno, curioso, immaginando i suoi sentieri quando ancora viveva in questa piccola cittadina di provincia.

Guardo un palazzo.. mi chiedo se lì abitava,oppure.. se ci abitava qualcuno che lei conosceva..

Magari.. in quell'altro invece ha amato per la prima volta.. oppure.. ha riso, scherzato.. ballato..

"Domande stupide" penso tra me e.. mi chiedo se in una vita passata io non sia stato un apache.. a fiutare tracce invisibili nell'aria..

lunedì 16 marzo 2009

Playing love

Mentre mi muovevo nella luce di quel tramonto romano pensavo e quanto fosse stato intenso quel weekend con Mary, passato tra il biancore dei monumenti e i colori del museo, tra il fresco dei vicoli e la calura delle piazze, tra le risate inattese e le parole appena sussurrate.

Nel tentativo di ricavarmi una nicchia di tempo per me e di riordinare le idee non mi sono diretto in una delle chiassose pizzerie lì intorno, ma in una tavola calda della Termini.
In un'ala dell'ampio locale una ragazza suonava un pianoforte a coda nero; capelli biondi, lunghi, raccolti con seplicità, coronavano il suo chiaro viso da straniera, e un abitino scuro a fiori dorati ne fasciava i fianchi facendone risaltare le spalle.
Seduto al tavolo dietro di lei venivo ascoltando le sue note, seguendo il movimento delle mani sulla tastiera, e il suo ondeggiare lento al tempo dell'interpretazione.

Forse avvertendo la mia presenza non distante, la ragazza dopo un po' s'è voltata verso di me, con uno sguardo che sembrava una scherzosa richiesta di approvazione; col mento appoggiato sul pugno, e forse con un'espressione che tradiva i miei pensieri distanti, le ho sorriso a mia volta; lei si è voltata verso il piano, ha ripreso a suonare altri due brani, per voltarsi una seconda volta con quel suo sguardo tra lo scherzoso e l'interrogativo, e incrociare nuovamente il mio; poi... ha estratto uno spartito di Morricone, e ha iniziato a suonare la melodia "Playing love" della colonna sonora de "La leggenda del pianista sull'oceano"; ripensando a quelle note mi piace immaginare che di proposito abbia voluto accarezzare i miei ricordi, tra dolcezza e malinconia, e aiutarmi a ritrovare Mary.

Finito il brano mi sono alzato e le sono andato incontro; quando ho allungato una moneta nel vassoio sopra il piano m'è sembrata sorpresa, come fosse stato un evento giunto troppo presto; al suo "Grazie" ho risposto con un sorriso "Grazie a te", allontanandomi per riprendere il bagaglio e prepararmi alla partenza.


Voglio il tuo genio

Ricordo le parole che inaspettatamente mi rivolse Annalisa in quel giorno di sole.

Avevamo fatto parte dello stesso gruppo per la tesina dell'esame di maturità. Io... bel ragazzo, ottimi voti, generoso, capogruppo, rappresentante di classe. Lei bella, straniera, brillante... così distante da tutti da sembrare irraggiungibile.

Si voltò verso di me, mi passò la mano tra i capelli e mi disse "Alberto... io voglio la tua mente... voglio entrare nella tua testa; voglio... il tuo genio".

Ricordo ancora il tono della sua voce... quanto erano accesi i suoi occhi... e... quella carezza densa.

domenica 15 marzo 2009

Il bacio sulla bocca - Ivano Fossati

Ivano ne ha scritte di belle canzoni...
Tra le migliori, sicuramente c'è questa e... la metto qui, ora.

Il bacio sulla bocca

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.



venerdì 13 marzo 2009

Dr Jekyll

Bellissima voce... bellissima donna... bellissimo soggetto... bellissimo sviluppo... bellissimo video..

Dr Jekyll.. what do you want from me?

giovedì 12 marzo 2009

Cecità

La masturbazione rende ciechi

Recitava così un monito che certi vecchi rivolgevano a ragazzini sicuramente impreparati a capire di quale tipo di cecità si stava parlando...
Sicuramente a sentire queste parole l'idea subito corre alla cecità dalla luce, ma... non si vede solo con gli occhi...

A pensarci, poi, ci sarebbe anche da riflettere su quali fossero gli atti impuri... o meglio... su quale fosse la natura dell'impurità... e su quella della relazione causale...

P.S. ammazza che pensieri profondi stasera... sarà il blu intenso del mare che ho davanti...!?

lunedì 9 marzo 2009

Ad occhi chiusi - La Crus e Cristina Donà




Io non capisco se l'amore sia
ferita o cura tra di noi
e se il privarci di carezze
potrà salvarci oppure no

Io non lo so se la tua pelle
abbraccia spazi così grandi
da farmi alzare in volo via da qui
con le ali incerte che ora ho

Io non lo so se questo non capirsi mai
che ci riporta sempre qui
è quel che chiami solitudine
ma è un gioco
da cui non so difendermi

questi silenzi sono eternità
e i nostri sguardi così fragili
ed ogni gesto in più non riempirà
questa assenza che
che indurisce ogni cosa

e volo ad occhi chiusi
lontano
da questo gioco immobile
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
lontano
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
e volo ad occhi chiusi
solo così non tremo più

domenica 8 marzo 2009

Il nome

Capita di ascoltare un brano diverse volte, distrattamente e... sembra non dire nulla in particolare, nulla di nuovo...
Magari lo si è ascoltato talmente tanto da passare quasi inosservato, ma... a volte capita anche di tornare su certe parole con l'attenzione... a volte basta un attimo solo... e... compare all'improvviso uno scenario...

Ascoltando questa canzone mi chiedo come sia stato possibile che quel significato mi sia rimasto completamente nascosto.
Eppure ce l'avevo sotto al naso...




Il nome - Gino Paoli

Se questo non è amore io non lo so cos’è,
so che mi manca il cuore
quando mi manchi tu.

Cercando una parola
per dire che cos’è,
soprappensiero
guardo i tuoi occhi,
il tuo sorriso
quando mi guardi
senza parlare.

Forse ne trovo una

che non dirò così non si consuma.
E’ una parola doce come il miele
perchè nessuna è dolce come te.

C’è proprio solo un nome

per dire che cos’è,
un nome chiaro
con i tuoi occhi,
con la tua bocca,
con le tue mani
e il tuo sorriso.

Così ne trovo una

che non dirò così non si consuma.
E’ una parola doce come il miele
perchè nessuna è dolce come te.

Se non lo chiamo amore

lo so come farò,
io gli darò il tuo nome
e poi ti chiamerò,
e poi ti chiamerò,
e poi ti chiamerò.

venerdì 6 marzo 2009

Orgasmo

Ogni spinta serve... ogni singola spinta...

Dal tuo calore... sento... che stai... uscendo... da te... che il tuo desiderio... si fa liquido... si scioglie...

Il tuo sguardo... mi parla... della tua voglia... di forza... di dolcezza... del pieno che creo... ad ogni singolo affondo... del vuoto che lascio... uscendo da te... forte... più forte... più dentro... più duro... più morbido...

Il tuo respiro affannoso... mi dice... della marea... che sale... dentro te... ti invade... ti toglie l'aria... ti fa annegare...

Eccoti... eccoti... ora... i tuoi occhi si perdono...
Ecco... l'onda...
Vieni... amore mio... vieni... vieni tra le mie braccia...

mercoledì 4 marzo 2009

Indeterminazione

Il principio di indeterminazione di Heisemberg è una pietra miliare della fisica moderna.

Sintetizzando il concetto, questa legge sostiene che in alcune situazioni non è possibile rilevare contemporaneamente e con certezza due grandezze, perchè... se pretendiamo di misurarne una con precisione, l'altra cambia e quindi non è più quel che era.

Questo principio ha avuto un pesantissimo impatto sulla filosofia, ha rovinato la vita a tanti che basavano la loro esistenza sul determinismo cartesiano, ma... trovo abbia interessanti risvolti anche nella vita quotidiana.

Tra questi... due:

- nella vita spesso quando segui con precisione una cosa, te ne sfugge un'altra e... c'è sempre da sperare che non sia quella importante.
Il problema in questi casi è che ce ne accorgiamo sempre dopo

- l'osservazione, per velata e delicata che sia, perturba il sistema percui... le conclusioni che trae l'osservatore dipendono anche dall'osservatore stesso.
Chiaramente fosse stato un altro osservatore a rilevare... avrebbe rilevato qualcos'altro, ma... il sistema non è più lo stesso, percui... chi potra mai dire cosa era in realtà, se il tempo non è possibile mandarlo indietro e... non il sistema non è più quello?

Senza formule matematiche ne parlava anche Pirandello...
;-)

lunedì 2 marzo 2009

Chiavi e porte

Ogni tipo-chiave ha la sua serratura...
Ogni serratura ha la sua tipo-chiave....

Certo... ci sono anche i passpartout, ci sono anche le serrature finte... ma... in linea di massima, non ci si può aspettare di aprire tutte le porte... e neanche che tutti vogliano varcare la soglia.

venerdì 27 febbraio 2009

Dimissioni

Le dimissioni non si minacciano
le dimissioni si danno.

Naturalmente il principio non vale solo per l'ambito lavorativo...

lunedì 23 febbraio 2009

Combinatorie

Combinatoria 1)

So di non sapere
Non so di sapere
Non so di non sapere
So di sapere


Combinatoria 2)

Io per te
Tu per me
Io per me
Tu per te
Noi per te
Noi per me
Noi per noi



Ahhh... che passione la molteplicità...